Otrantodiversa

Otranto come è diventata, come la penso, come la vorrei.
Bellezza e tristezza della Porta d'Oriente
venerdì, 28 marzo 2008

Sosteniamo la Campania

mozzarellaMi capita sempre più spesso in questi giorni di pensare alla Campania, ai campani, alla mozzarella di bufala, ai rifiuti e a tutto il resto. Non solo perché l’informazione di massa ce ne sta facendo - erroneamente - un resoconto allarmistico quotidiano e continuo: è proprio perché dentro di me sento una specie di vicinanza, una partecipazione che non riesce a lasciarmi indifferente. Sento di avere troppo in comune con questo territorio, che personalmente non ho mai visitato ma che amerei tanto girare palmo a palmo.

Se non amo la mozzarella di bufala, odio però i luoghi comuni sui napoletani, e guardo da 10 anni Un Posto al Sole: e anche se non ci crederete, da quella mezz’oretta semplice e modesta ho appreso tanto di questo popolo che, ho scoperto, ci assomiglia tantissimo. Un popolo fatto di vicinato, solidarietà, tradizioni, luoghi bellissimi, traffico e turismo sotto il sole, paesini e vicoli tutti da scoprire, bagni di mare nelle acque fredde di aprile, castelli e regge, panorami indimenticabili tutto l’anno, cibi ottimi, e la lista sarebbe ancora lunga.

Continuo a pensare se al posto della Campania, oggi, in pasto alle cronache, ci fosse la Puglia. Se al posto della mozzarella si parlasse di orecchiette, o che ne so, del pane di Altamura, o della burrata, o delle friselle, scegliete voi. Se le prenotazioni fossero zero e le previsioni di arrivi sotto zero, se cominciassero a chiudere gli allevamenti, o le aziende agricole, o le grandi realtà imprenditoriali che mandano avanti la nostra pur debole economia. Se nessuno volesse più venire a vedere quanto di bello abbiamo da offrire perché ha insensatamente paura di mangiare qualcosa che lo contamini, che lo uccida, o di sentire il puzzo dei rifiuti che, in fondo, sono dovunque nel mondo. A Milano, per esempio, cosa credete che ci sia sotterrato sotto le tanto carine collinette dei parchi comunali? E a Otranto, nella Valle delle Memorie dove si dice che qualcuno scarichi abusivamente da anni?

In fondo, se solo qualche giornalista più cattivo approfondisse la questione di Cerano o dell’Italsider di Taranto, magari a Otranto non ci verrebbe più nessuno. Almeno non nei giorni di tramontana.

Pensateci oggi, quando guarderete il telegiornale.

tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 11:10 | link | commenti (10)
categorie: speranza, battaglie, un pensiero per
venerdì, 08 giugno 2007

A day of hope

Oggi ho inaugurato la giornata imbucando una lettera a cui tengo moltissimo.

Ho incrociato le dita, e l'ho tenuta a lungo in bilico prima di mandarla giù.

Ho usato i fogli azzurri.
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 09:22 | link | commenti (3)
categorie: about me, speranza
venerdì, 18 maggio 2007

Non me la sento

Non me la sento, proprio così! Ancora non mi sento di cantare vittoria di fronte a una serie di bei discorsi giuntici oggi da Bari.

Non so perché, non riesco a fidarmi al 100% di questo impegno alla "traslazione" che dovrebbe essere la salvezza della nostra Baia.

Sarà che la geometria non è mai piaciuta. E neanche la politica.

Ho bisogno di vedere i fatti prima di fidarmi del tutto... Però una cosa mi sento di dirla: e cioè che oggi è stato fatto un grandissimo passo avanti, e il merito è di tutti quelli che ci hanno creduto, gli otrantini (quando ci vuole ci vuole!) e i ragazzi del blog in primis, di tutti quelli che hanno firmato, di quelli che hanno fatto telefonate e di quelli che - perché no - hanno sperato e pregato.

Però continuiamo a stare in campana!
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 20:13 | link | commenti
categorie: speranza, baia dei turchi
venerdì, 18 maggio 2007

Addio bandiera blu!

spiaggetta estateEcco, ci risiamo! Un'altra cosa che non doveva succedere. Dopo diversi anni di onorata top five nell'elenco delle spiagge "migliori" d'Italia, Otranto sparisce dalla classifica. Ingiustizia? Errore? Boicottaggio?

Niente di tutto questo. La Goletta Verde non sbaglia. Mi dispiace dirlo ma è così. Non fraintendetemi, il nostro è ancora quel meraviglioso mare in cui puoi specchiarti o ritrovare un mazzo di chiavi sul fondo. E' tutto il resto che è cambiato, e la Baia ne è il più chiaro esempio: niente più natura selvaggia, servizi insufficienti per la domanda, costi eccessivamente alti delle strutture turistiche, ma soprattutto scarsa cura del territorio, specie sul fronte della pulizia...

Esatto, il punto secondo me è proprio la pulizia. Non prendiamoci in giro con le solite scuse: "lasciamo le buste in spiaggia perché c'è una ditta incaricata a pulire" (molti bagnanti), "la ditta dovrebbe passare tutti igiorni e se non lo fa non è colpa nostra"(l'amministrazione), "ci sono troppe spiagge da pulire, non possiamo passare tutti i giorni" (la ditta), "sono i locali che sporcano perché non hanno curadei loro beni" (i turisti), "sono i turisti che sanno solo lamentarsi" (i locali)... Nessuno che voglia prendersi una responsabilità. La verità è che "chi è senza peccato scagli la prima pietra".

Restano, poi, i tramonti stupendi, le nuotate guardando le mura, la sabbia finissima, morbida e tiepida, l'acqua cristallina... e questo, in ogni caso, non può ancora togliercelo nessuno, a dispetto di tutte le azioni in senso contrario. Otranto resiste da sola.

Incrociamo tutti insieme le dita perché oggi, magari proprio in questo momento, si sta decidendo il futuro della Baia, e della nostra battaglia...
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 11:26 | link | commenti (2)
categorie: mare, speranza, otranto, autocoscienza, bandiera blu, baia dei turchi
mercoledì, 09 maggio 2007

PERLE DI SAGGEZZA

sud"Te ne leanu puru la terra de sutta li piedi
se ccattanu tuttu quiddhru a cui tie ci tieni
ne dispiace pe tuttu quiddhru ca ne sta lliati
ma stamu ancora quai
de quai nu ne n'imu mai sciuti!
E tie difendila, quandu puoi difendila, è la terra toa, amala e difendila, de cine?
De ci ole specula e corrompe difendila
De ci ole sfrutta l'ignoranza difendila
De ci ole svende l'arte noscia difendila
De ci nu bole crisca ancora difendila
Pe ci nu tene chiù speranza difendila
Pe ci ha rimastu senza forza difendila
Pe ci nu pote ma nci cride difendila
Pe ci nu te pote secutare difendila!"

Come vorrei, oggi, che "Le radici ca tieni" risuonasse in tutta Otranto, dalla Palacia alla Punta, dalle Orte agli Alimini, dalla Minerva a Frassanito, fino alla Baia...
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: speranza, perle di saggezza, otranto, sud sound system, baia dei turchi, le radici ca tieni

In due parole

Blogger: Otrantodiversa
Sono un'otrantina, una salentina, sono innamorata delle mie radici ma sono anche infelice quando penso a quella Otranto in cui sono cresciuta, che era un paese con un'anima e non una vetrina tenuta male. Oggi, Otranto sopravvive da sola, si nutre della sua stessa bellezza che, nonostante i continui sbagli di chi la abita e la amministra, sembra non voler perire mai...

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Otranto

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Quelli che quando camminano si guardano intorno, per vedere gli altri, le case, le cose.
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Le tradizioni popolari salentine.
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E la mia Otranto, of course

Tollero sempre meno

I politici e i politicanti.
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I turisti che non sanno se sono a Otranto o a Ostuni, tanto per loro è uguale.
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