Otrantodiversa

Otranto come è diventata, come la penso, come la vorrei.
Bellezza e tristezza della Porta d'Oriente
venerdì, 21 dicembre 2007

Ecco Natale

sbaush-tux-natale

Eccu Natale, Eccu Natale/ fane quiddhru ca hai fare/  minti a moddhru lu stoccapisce/ e lu fiju ca te mpaccisce!   Così recita una filastrocca natalizia salentina che insegnano ancora ai bimbi in alcune scuole.

Il mio augurio speciale per voi è che sia un Natale all’insegna della tradizione più vera. Perciò:

Buon camino acceso…
Buone giocate a carte con i nonni…
Buone pittule e baccalà della vigilia…
Buona Messa della Notte…
Buono scarto dei regali…
Buona tombola con gli amici più cari (e vedete di vincere!)…
Buoni purciddhruzzi e pandoro…
Buone passeggiate con i vestiti nuovi…
Ma soprattutto buona ri-accoglienza di Gesù nella vostra vita.

 Auguri!

tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 10:41 | link | commenti (15)
categorie: tradizioni, natale, otranto
martedì, 18 dicembre 2007

Parliamone

vetrinadinatale
Ogni volta che viene Natale non riesco a non pormi gli stessi interrogativi, a stupirmi delle stesse cose, e rattristarmi per quello che proprio non mi piace. Per esempio non mi piacciono vetrine del genere, di cui invece sono tempestati i paesi e le città. Quasi tutti dimenticano che Gesù Bambino è nato povero e in una mangiatoia, non tra i pandori, le piume e i capi d’abbigliamento griffati. Quello non è proprio il suo posto.

 
Io lo amo il Natale, con le sue luci, con Babbo Natale, con i regali, con i pandori (come non amarli!). Ma non è solo questo. Natale è anche riscoprire la propria fede, rimettersi in gioco, riprovare a credere che esiste una divinità venuta in mezzo a noi, è ascoltare un concerto di musica sacra, è rivolgere un pensiero speciale a chi si ama. Ho la sensazione che molte persone si fermino solo alla prima metà della cosa.

L’altro giorno in città un negozio di abbigliamento aveva messo in vetrina un albero di Natale con tante forchette appese al posto delle palline e, sotto, un pandoro fresco tutto spruzzato di spray argentato per fare pendant con le borse e le magliette. Io l’ho trovato offensivo: posso sorvolare sulle borse a 3000 euro, sugli abiti a 50000, ma le forchette usate per decorazione no. Proprio no. Milioni di persone al mondo, forse, non ne hanno mai vista una. E noi le appendiamo agli alberelli. Assieme al pandoro argentato che nessuno mai potrà mangiare. Per voi è normale?

tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 15:58 | link | commenti (5)
categorie: shopping, natale

In due parole

Blogger: Otrantodiversa
Sono un'otrantina, una salentina, sono innamorata delle mie radici ma sono anche infelice quando penso a quella Otranto in cui sono cresciuta, che era un paese con un'anima e non una vetrina tenuta male. Oggi, Otranto sopravvive da sola, si nutre della sua stessa bellezza che, nonostante i continui sbagli di chi la abita e la amministra, sembra non voler perire mai...

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