A Otranto il primo concerto per la musica sostenibile di Edison "Change the Music".
Il Salento non è solo lu sule lu mare lu jentu. Ci piace polemicamente dire così quando, come spesso capita, ci sentiamo etichettati da chi non ci conosce bene. E, come direbbero i più acculturati, ne abbiamo ben donde! La nostra terra è ricca di tesori naturali, storici, culturali. E uno dei più preziosi è di certo il Mosaico Pavimentale della Cattedrale di Otranto. Un’opera d’arte non fine a se stessa, non puramente decorativa. Il Mosaico, con il suo Albero della Vita che sorregge re, regine, imperatori, astri, mestieri, personaggi mitici e biblici, è la summa della cultura cristiana e bizantina, sacra e profana, dalle origini fino all’anno Mille, quando Pantaleone, un semplice monaco otrantino, la pensò e poi la realizzò.
Anni fa un accurato e lunghissimo lavoro di restauro portò a Otranto specialisti da tutto il mondo. Il risultato fu memorabile.
Già, perché c'è davvero da fare. Da conservare, da proteggere (visto che qualcuno si ostina ancora a lavare un'opera millenaria col Fabuloso!!), da difendere (lo sapevate che è di moda tra i turisti staccare, quando sono inosservati, alcune tesserine per portarsele a casa come ricordo? Io non mi sognerei di farlo, anche se, confesso, qualche flash alla Gioconda l'ho fatto), ma soprattutto da saper utilizzare (non vendere, utilizzare) al meglio.
Ogni tanto qualcosa di buono succede. Il Comitato è già in azione. Salviamo re Artù (nella foto) & CO!
Quasi tutto è deciso. Niente Negramaro ma comunque un personaggino dal carisma tutt'altro che lieve, Antonio Amato, ad allietare il passaggio otrantino al 2008.
Vi presento la nostra nuova battaglia. Il neonato comitato "Giù le mani dalla costa", che ha già in saccoccia il successo sulla questione Baia dei Turchi, da qualche settimana sta puntando dritto verso un nuovo obiettivo, sicuramente altrettanto importante.
Questa temperatura degna di ottobre ha fatto sfumare il sogno di un quinto bagno... in compenso la stagione lavorativa è già terminata lasciandomi reduce bianchina e bisognosa di vitamine! Ma posso tirare comunque le fila di un'estate bella, anzi bellissima.
Quando leggo locandine come questa, mi si apre il cuore. Non è un'accozzaglia di vip ma un degnissimo gruppo di studiosi, critici e intellettuali da più parti del mondo quello che animerà Otranto e il suo castello il prossimo weekend.