Otrantodiversa

Otranto come è diventata, come la penso, come la vorrei.
Bellezza e tristezza della Porta d'Oriente
mercoledì, 14 maggio 2008

Ciao ciao, Fee

Bentrovati a tutti!

bandiereblu

Mentre giunge la notizia (direi ottima) di un prossimo restauro del nostro meraviglioso e prezioso mosaico pavimentale (sarà presentato domani a Bari), giunge però anche quella meno confortevole delle Bandiere Blu, che anche quest’anno hanno completamente disdegnato Otranto, e per la verità l’intero Salento!

Insomma, le nostre spiagge non fanno parte delle 104 più “di qualità”, e come dare torto alla Fee (Fondazione per l'educazione ambientale) se per "qualità" si intendono cosette come eco-compatibilità, rispetto del paesaggio, strutture adeguate, giusto smaltimento dei rifiuti, e un efficiente impianto fognario…

Insomma, questo marchietto non ci farebbe improvvisamente diventare ricchi né ci garantirebbe l’afflusso eterno dei turisti di tutto il mondo, però sarebbe garanzia di una “cultura”, sì: che ancora non abbiamo.

P.S. Nel frattempo il mio matrattato blog ha compiuto un anno. 

tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 13:26 | link | commenti (7)
categorie: mare, bandiera blu, patrimoni
martedì, 12 giugno 2007

Una scoperta interessante

In questo post del blog Ecoritmi si parla, qualche giorno fa, di Bandiere Blu e anche di Otranto. Avevo fatto tutto un discorso sull'autocoscienza, sui motivi della nostra esclusione dalla lista dei mari più belli, sulla Goletta Verde che non sbaglia mai... E poi cosa vengo a leggere? Che in una telefonata il sindaco di Otranto - il nuovo, suppongo - ha dichiarato, interpellato sulle Bandiere Blu, che la nostra esclusione è stata dovuta a un errore di compilazione del modulo.

Eh, questa burocrazia insormontabile (!!!). Che la campagna elettorale allora in preparazione gli abbia fatto dimenticare di apporre qualche firma? Aiuto!
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 10:34 | link | commenti (3)
categorie: mare, politica, otranto, bandiera blu
venerdì, 18 maggio 2007

Addio bandiera blu!

spiaggetta estateEcco, ci risiamo! Un'altra cosa che non doveva succedere. Dopo diversi anni di onorata top five nell'elenco delle spiagge "migliori" d'Italia, Otranto sparisce dalla classifica. Ingiustizia? Errore? Boicottaggio?

Niente di tutto questo. La Goletta Verde non sbaglia. Mi dispiace dirlo ma è così. Non fraintendetemi, il nostro è ancora quel meraviglioso mare in cui puoi specchiarti o ritrovare un mazzo di chiavi sul fondo. E' tutto il resto che è cambiato, e la Baia ne è il più chiaro esempio: niente più natura selvaggia, servizi insufficienti per la domanda, costi eccessivamente alti delle strutture turistiche, ma soprattutto scarsa cura del territorio, specie sul fronte della pulizia...

Esatto, il punto secondo me è proprio la pulizia. Non prendiamoci in giro con le solite scuse: "lasciamo le buste in spiaggia perché c'è una ditta incaricata a pulire" (molti bagnanti), "la ditta dovrebbe passare tutti igiorni e se non lo fa non è colpa nostra"(l'amministrazione), "ci sono troppe spiagge da pulire, non possiamo passare tutti i giorni" (la ditta), "sono i locali che sporcano perché non hanno curadei loro beni" (i turisti), "sono i turisti che sanno solo lamentarsi" (i locali)... Nessuno che voglia prendersi una responsabilità. La verità è che "chi è senza peccato scagli la prima pietra".

Restano, poi, i tramonti stupendi, le nuotate guardando le mura, la sabbia finissima, morbida e tiepida, l'acqua cristallina... e questo, in ogni caso, non può ancora togliercelo nessuno, a dispetto di tutte le azioni in senso contrario. Otranto resiste da sola.

Incrociamo tutti insieme le dita perché oggi, magari proprio in questo momento, si sta decidendo il futuro della Baia, e della nostra battaglia...
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 11:26 | link | commenti (2)
categorie: mare, speranza, otranto, autocoscienza, bandiera blu, baia dei turchi

In due parole

Blogger: Otrantodiversa
Sono un'otrantina, una salentina, sono innamorata delle mie radici ma sono anche infelice quando penso a quella Otranto in cui sono cresciuta, che era un paese con un'anima e non una vetrina tenuta male. Oggi, Otranto sopravvive da sola, si nutre della sua stessa bellezza che, nonostante i continui sbagli di chi la abita e la amministra, sembra non voler perire mai...

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Questo è un Urban Blog!
Otranto

Amo sempre più

L'autonomia di azione, l'indipendenza di pensiero, la spontaneità della parola.
Le persone umili.
Quelli che quando camminano si guardano intorno, per vedere gli altri, le case, le cose.
I bambini.
Le tradizioni popolari salentine.
Il cinema italiano.
Il buon cibo e il buon vino.
E la mia Otranto, of course

Tollero sempre meno

I politici e i politicanti.
Quelli che se la tirano.
I turisti che non sanno se sono a Otranto o a Ostuni, tanto per loro è uguale.
Gli amministratori incompetenti.
Le persone che non sorridono mai e quelle che non capiscono l'ironia.
Gli uomini allupati.
Il cibo giapponese e cinese.

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