Otrantodiversa

Otranto come è diventata, come la penso, come la vorrei.
Bellezza e tristezza della Porta d'Oriente
lunedì, 17 marzo 2008

Rieccomi

lavori_in_corso

Lo confesso, sto pensando di chiudere il blog per un po' perché odio fare le cose a metà, di solito o le faccio bene o non le faccio affatto. Ed è questo anche il motivo per cui non scrivo spesso: non se non ho il tempo sufficiente per mettere giù dei pensieri sensati  e senza "orrori" di ortografia....!


Alle porte della primavera, Otranto si sta facendo bella (alla faccia dei giornalisti che dicono che i restauri la rendono finta!): ci sono cantieri dovunque. La passeggiata della domenica è diventata un percorso a ostacoli, ma noi ci sacrifichiamo volentieri perché il risultato, si spera, varrà bene tutta questa pazienza. E poi perché finalmente il metano è arrivato anche qui, nei meandri del centro storico.

Sempre dentro le mura, lunghe ore di sfrenato brainstorming coinvolgono amministratori e operatori turistici ancora reduci dai fasti della Bit. Stanno pensando di anticipare un po’ l’inizio della stagione turistica: pensavano di scegliere GIUGNO come periodo ideale. Fantastica intuizione! Nel frattempo si vocifera che le porte della Cattedrale vengano spesso chiuse con un po’ di anticipo, lasciando palesemente fuori quei gruppi di turisti che magari hanno fatto 300 km per vederla… Chissà, forse è per diminuire il rischio che (come effettivamente accaduto in tempi recenti) i visitatori si portino a casa un souvenir gratuito della nostra bella chiesa, così piccolo che sta in un taschino: una tessera del mosaico…

Fuori dalle mura, mentre riprendono i lavori di restauro del Convento dei Cappuccini (quanto basta per non farlo crollare e due panchinette per sedersi, non pensate che ci sia un serio progetto culturale alle spalle), la Palascia fa un passo avanti verso la salvezza, grazie alla Regione che ha detto no al Genio Militare. Qualche kilometro più in là, invece, la Baia dei Turchi è ancora come l’avevamo lasciata nel 2007… e l’estate si avvicina davvero…!

Ma lasciamo perdere. Arriva Pasqua, le tavole di San Giuseppe sono già state allestite con grande successo, le pucce benedette viaggiano ancora di casa in casa, le mamme sono tornate a sorridere in attesa dei loro figlioletti fuorisede, e i gruppi di amici discutono e votano per decidere la location della loro Pasquetta… tutto va come deve andare…

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categorie: about me, lavori in corso
giovedì, 13 dicembre 2007

Christmas sorry figures (figuracce natalizie)

speseOggi, h 14.10.
OtrantoDiversa, reduce da una pausa pranzo di spese folli e impreviste per i regali di Natale, esce in tutta fretta da una boutique leccese dove ha appena acquistato una pochette fighissima e una sciarpa bordeaux.
Qualche metro più in là, la collega nota un piccolo particolare: tra le varie buste, OtrantoDiversa stringe tra le manine anche una borsa nera nuova nuova con tanto di cartellino.
OPS!!!
E subito dietro front per restituire l'involontario maltolto. Pensate se avesse suonato l'anti-taccheggio.
Da sotterrarsi.
M'ha sciuta bona!
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categorie: aneddoti, shopping, about me
mercoledì, 28 novembre 2007

Lo confesso

Sì lo confesso, ebbene sono io la fortunata.
Arrivederci, mi trasferisco alle Maldive!
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categorie: about me, fortuna
venerdì, 09 novembre 2007

San Martino

castagneNon ci sono leccesi fermi a San Martino: chi non lo fa, comunque lo pensa.

Tradizione imprescindibile: la serata dell'11 novembre si passa con gli amici, tra salsicce e vino, tra fuoco e castagne, tra chiacchiere e brindisi.

Per me è sempre stato così.

E voi, cosa farete?
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categorie: about me, feste, tradizioni, santi e patroni
martedì, 23 ottobre 2007

Memories

Autumn in Otranto. La pioggia a volte è il miglior motore dei ricordi. Così ieri mi sono tuffata per un po’ nei miei giorni di bambina… e ho rivisto con lucidità ed emozione quei luoghi magici ed eterni che allora mi sembravano la normalità e invece, come ho scoperto dopo, erano un incanto e un privilegio. Il centro storico solitario e silente nelle sere d’inverno, i “sanpietrini” bagnati e scivolosi per la solita umidità, i negozianti affiatati e solidali che si scambiavano quattro chiacchiere in libertà, le allegre compagnie nelle sere estive, tutti seduti sulla soglia delle case a parlare del più e del meno, le campane disegnate per terra per giocare, i salti con la corda melaperbananaecaffè, i primi turisti curiosi affascinati da una cultura ancora “paesana” e meno “commercializzata”, e noi a nostra volta incuriositi dai loro accenti e attirati dai loro profumi…

otranto antica

Allora Corso Garibaldi si chiamava ancora la via de mienzu e aveva quel sapore e quel mistero sapientemente descritto nel libro di Cotroneo: un sapore di fantasmi, di cultura, di eternità. Nelle sere d’inverno, quando non volava una mosca, avresti pensato che davvero eri da solo con la Storia e dalle feritoie di Porta Terra avresti potuto rivedere i soldati turchi pronti al loro assedio. Nell’intricato labirinto delle stradine più nascoste, quelle che non tutti conoscevano, un brivido arcano ti percorreva.
 


Non c’erano vasetti e fischietti di terracotta o montagne di sandali, costumi, parei: c’era invece la vita frugale e ordinaria di un qualunque centro cittadino. Nessuno oggi percorrendo quella strada si aspetterebbe per esempio di trovare quello che c’era allora: un negozio di fiori (l’“Anna dei fiori”), un fotografo (lu Pippi), un macellaio (l’Antonio Visazzinu) dotato nientemeno di cabina telefonica, un frutta e verdura (la Nella), un alimentari (Giovannino), un emporio (l’Orlando), un’assicurazione e la mitica Cassa Rurale e Artigiana. Oggi sono stati rispettivamente sostituiti da un negozio di collanine, un altro negozio di collanine, un negozio di souvenir, un ristorante, una libreria fantasma, e un altro - l’ennesimo - negozio di collanine.

Eh sì, oggi Otranto è proprio diversa.

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categorie: ricordi, about me, nostalgia, tradizioni, otranto, otrantini
martedì, 25 settembre 2007

Chiedo venia

Cari!

Vi ho lasciati così, senza una parola, soli soletti per quasi una settimana!

Mi sono concessa una piccola vacanza in "Altitalia", avevo bisogno di cambiare aria, soprattutto prima di riprendere a lavorare (anzi, a proposito: su quel fronte mi aspetta un periodino niente male e non so se sarò sempre presente...!). Poi vi posterò qualche foto del viaggio.

Il tempo al mio ritorno era davvero bello: ieri la gente faceva ancora il bagno (alla faccia di "summer is gone"). Ma domenica sera la passeggiatina era all'insegna dell'odore delle caldarroste (incredibile ma vero), e oggi, nonostante il termometro segni ora 20 gradi e ci sia un bel sole, come si dice qui da noi "porta pioggia".

Let's wait. Che strana stagione!
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categorie: about me, clima
giovedì, 13 settembre 2007

Il giochino dei blogger

Mi tocca! Sono stata nominata da una cara amica blogger per rispondere a un giochino molto in voga sul web, e anche per passarlo a tutti voi!

E adesso non solo vi tocca sorbirvi 8 fatti della mia vita, ma 8 di voi dovranno anche fare outing a loro volta... quanto sono crudele!

Queste le regole del gioco:
parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (e, ovviamente, ricordarsi di postare le regole!).

Ed ecco i miei 8 fatti. Spero almeno che non siano troppo noiosi.
1. Ho una paura folle di qualunque insetto, di qualunque cosa voli o saltelli. Temo più l'invasione delle cavallette che una guerra.
2. Mi stanno antipatici i cani. Non posso farci niente. Non odiatemi per questo :(
3. Stamattina ho pagato una bolletta del telefono di 67.50 euro (ammazza!)
4. Ho ancora a casa un cd dei Dire Straits che un mio amico mi ha prestato per qualche giorno. Circa cinque o sei anni fa.
5. La prima canzone pop che ho imparato a memoria nella vita è stata Piccolo Grande Amore. Non la ascolto da allora.
6. Prima di imparare a cucinare toglievo dal piatto minuziosamente ogni residuo di cipolla, e pure la mozzarella dalla pizza. E da piccola rifiutavo le crepes alla nutella. Che cretina
7. Alle scuole medie una mia compagna mi ha affidato una lettera d'amore sigillata per un ragazzo. Invece di consegnarla io l'ho aperta e l'ho letta. A lei ho detto che la missione era compiuta. Che stronza!
8. Però ho anche un animo sensibile, eh? Quando ascolto "I just called to say I love you", non so perché, mi faccio di quei pianti...

Ora, però, i nominati: Jesoi, Rudiae, Laurett, Alex321, Grappoli, RomanticaPerla, Citoplasma e il Terrone (quest'ultimo rigorosamente in dialetto eh?), tocca a voi!!!
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categorie: ricordi, about me
venerdì, 10 agosto 2007

Quando cadono le stelle...

...ripiombo anch'io dal cielo.

Ciao! Come state?

Mi fa piacere sapere che vi manco. Non arrabbiatevi... luglio se ne è andato in un  baleno e agosto sta volando via altrettanto in fretta...

Che dirvi, qui a Otranto non si trova più parcheggio né giorno né notte da un bel pezzo, lo scirocco ha ripreso il suo posto dopo tanti lunghi giorni di tramontana che qualche turista l'hanno pure fatto scappare, Mr Dance continua imperterrito a ballare vicino ai portici con il suo juke box ambulante, qualche metro più in là giocolieri e statue umane distolgono l'attenzione dei turisti dalle cose più belle, mentre l'odore della frittura di pesce felicemente esala dalle pizzerie e dai ristoranti che guardano ad Oriente.

Parlavo dei pochi "eventi" che costellano questa estate... ma, se escludiamo i concerti di cui vi avevo già detto, ci sono stati altri spettacolo di rilievo che pure mi hanno, come dire, sedotta: nel teatro arena del porto una magnifica scenografia ha fatto da sfondo all'opera "federico II", finalmente uno spettacolo come si deve che fa tappa qui. Domani sera, poi, un evento eccezionale: per festeggiare i suoi primi dieci anni, la Notte della Taranta lascia la Grecìa e si dirige a Otranto, per un concerto che si annuncia degno di quello di Melpignano. Sarò in prima fila!

notturno 2
L'altra sera, poi, sono arrivata giù tardi, con la mia solita calma. Erano le undici e il cielo stellato appena pulito dalla tramontana non lasciava dubbi: una serata magnifica. La mia passeggiata è iniziata come sempre dal lungomare "vecchio", quello con il molo, la torre, la statua di Idrusa. Camminavo e guardavo qua e là, ammirando il pavimento tutto nuovo che fa sembrare il lungomare più grande e più delicato. Una folla era affacciata dalla ringhiera anni Cinquanta e batteva le mani tutta presa da uno strano fervore: dovevo per forza affacciarmi anch'io. Ai miei occhi si è presentato uno spettacolo davvero suggestivo: un palchetto modesto, quattro musicisti in abito scuro, qualche vecchia canzone d'amore. Alle spalle, la luna si specchiava nell'acqua e le solite poche barchette ormeggiate nel molo bianco ondeggiavano tranquille. Senza pensarci due volte, ho iniziato ad applaudire anch'io. Battevo le mani alla bellezza e all'unicità di quel luogo in quel momento, a quello spettacolo insolito in cui cultura e natura si fondevano.

Anche questo è l'agosto otrantino!
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 11:23 | link | commenti (6)
categorie: musica, about me, estate, cose che ti sollevano
venerdì, 20 luglio 2007

benedetto scirocco

Buongiorno a tutti!

Ogni tanto passo di qui e mi fa piacere ritrovarvi come sempre.

Al lavoro ho la 56k - niente adsl in certi luoghi sperduti del Salento... - e quando torno a casa immaginate il mio stato: il cervello mi implora di dormire, il corpo di farmi una sana doccia. Quasi sempre scelgo la seconda, se non altro per non aggravare ulteriormente l'inquinamento del pianeta. Anche la prima poi arriva, ma non dopo un sano giretto a otranto anche solo di mezz'ora, così, per vedere che succede, per ammirare le vecchie foto che Dino Longo ha esposto a Porta Terra cercando di riconoscere, che ne so, i miei nonni, oppure semplicemente per sedermi sul muretto dei bastioni, con un bacardi breezer fresco fresco dal frigobar del Giro di Boa.

Tra ieri e oggi lo scirocco ha fatto numerose vittime.. praticamente una strage di neuroni nella mia testa. Perdonatemi se non vi sembrerò brillante come al solito ;-)

Ieri, in una pausa veloce, sono scappata alla Baia dei Turchi a fare un bagno. La fatidica "punta perotti" è ancora in piedi, mentre stai sdraiato quasi non te ne accorgi se ti lasci accecare dal sole. E mentre nuoti verso l'orizzonte, tutto il negativo scompare. E' quando ti volti indietro per tornare a riva che viene il bello. Il bagnasciuga, la sabbia morbida e sinuosa, i bambini con castelli e secchielli, gli ombrelloni in bilico con i vestiti appesi ai raggi, la roccia ancora grezza, il verde profumato alle spalle.... e poi lei, la palafitta. Sembra di stare nella prima serie di Lost, quando l'isola è ancora vergine e incontaminata ma i rottami dell'aereo sono ancora lì, a ricordare inesorabili una sciagura.

Qualche giorno faccio una foto dal mare e la posto, lo giuro.

Un abbraccio a tutti, lavoratori e vacanzieri!
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 10:15 | link | commenti (19)
categorie: mare, about me, estate, calura, baia dei turchi
martedì, 10 luglio 2007

Stralci di vita (la mia)

campionidelmondo
Sono qui a ricordarmi che un anno fa mi svegliai con un gran mal di testa, ma era nulla in confronto a quell'impagabile sensazione di aver vinto i mondiali. Come la nuova 500, anche questa emozione "appartiene a tutti e a nessuno", è "senso comune", come direbbero i sociologi. Mi rimarrà sempre impressa nella mente la mega sfilata per le strade di Otranto, e quella mitica Ape tricolore che faceva da modello di punta...



paolonutini ...Intanto mi sto sempre più appassionando a quest'ometto qui vicino. Per chi non lo conosca è il cantante Paolo Nutini, italiano di origini ma scozzese di fatto. Potrebbe essere il mio fratellino minore ma esercita comunque su di me un grandissimo fascino per la sua voce molto particolare e soprattutto per la sua sensibilità nel modo di cantare, molto inusuale per un ventenne, un'anima soul davvero bella. Fa proprio una bella coppia con Nadal (purtroppo appena sconflitto a Wimbledon... meschino!) nella schiera dei giovani prodigiosi che preferisco.



baia dei turchi1

E mentre progetto una fuitina con me stessa verso questo posto meraviglioso (mah, chissà quale baia sarà, eh?) appena possibile, mi chiedo quanti bagni riuscirò a collezionare quest'anno visto che tra non molto inizierò un simpatico lavoretto estivo (per la serie non fermiamoci mai!)...



tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 13:04 | link | commenti (2)
categorie: musica, ricordi, about me

In due parole

Blogger: Otrantodiversa
Sono un'otrantina, una salentina, sono innamorata delle mie radici ma sono anche infelice quando penso a quella Otranto in cui sono cresciuta, che era un paese con un'anima e non una vetrina tenuta male. Oggi, Otranto sopravvive da sola, si nutre della sua stessa bellezza che, nonostante i continui sbagli di chi la abita e la amministra, sembra non voler perire mai...

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Questo è un Urban Blog!
Otranto

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L'autonomia di azione, l'indipendenza di pensiero, la spontaneità della parola.
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Quelli che quando camminano si guardano intorno, per vedere gli altri, le case, le cose.
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Le tradizioni popolari salentine.
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Il buon cibo e il buon vino.
E la mia Otranto, of course

Tollero sempre meno

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I turisti che non sanno se sono a Otranto o a Ostuni, tanto per loro è uguale.
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Gli uomini allupati.
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