Sono un'otrantina, una salentina, sono innamorata delle mie radici ma sono anche infelice quando penso a quella Otranto in cui sono cresciuta, che era un paese con un'anima e non una vetrina tenuta male. Oggi, Otranto sopravvive da sola, si nutre della sua stessa bellezza che, nonostante i continui sbagli di chi la abita e la amministra, sembra non voler perire mai...
L'autonomia di azione, l'indipendenza di pensiero,
la spontaneità della parola. Le persone umili. Quelli che quando camminano si
guardano intorno, per vedere gli altri, le case, le cose. I bambini. Le
tradizioni popolari salentine. Il cinema italiano. Il buon cibo e il buon
vino. E la mia Otranto, of course
Tollero sempre meno
I politici e i politicanti. Quelli che se la
tirano. I turisti che non sanno se sono a Otranto o a Ostuni, tanto per loro è
uguale. Gli amministratori incompetenti. Le persone che non sorridono mai e
quelle che non capiscono l'ironia. Gli uomini allupati. Il cibo giapponese e
cinese.