Non so quale sia il vostro mezzo di informazione prediletto, il mio è certamente Internet: veloce, affidabile, multimediale, in continuo aggiornamento e soprattutto quasi sempre “libero", super partes. La vita di tutto il Salento scorre ogni giorno sul mio pc grazie a LeccePrima.it, un sito di informazione davvero ben fatto: una squadra di ragazzi giovani e abili nella scrittura, immagini, video e capillarità delle notizie. Viene aggiornato anche più volte al giorno e spazia dalla cronaca allo spettacolo alla politica all’economia… insomma un giornale online che non ha nulla da invidiare alla carta stampata. Non è pubblicità, è sincero apprezzamento.
“A proposito di artigiani. Perchè l'amministrazione non invoglia ed agevola, magari concedendo qualche locale di proprietà, qualche artigiano per insegnare ai bambini ai ragazzi ecc.. come realizzare le ceramiche ? E nello stesso tempo l'artigiano vende i propri prodotti sul posto anche agli altri commercianti ? Perchè andare a comprare la ceramica altrove? Sono sicuro che per i nostri ragazzi sarebbe un'occasione d'oro per il loro futuro”.

Allora Corso Garibaldi si chiamava ancora la via de mienzu e aveva quel sapore e quel mistero sapientemente descritto nel libro di Cotroneo: un sapore di fantasmi, di cultura, di eternità. Nelle sere d’inverno, quando non volava una mosca, avresti pensato che davvero eri da solo con la Storia e dalle feritoie di Porta Terra avresti potuto rivedere i soldati turchi pronti al loro assedio. Nell’intricato labirinto delle stradine più nascoste, quelle che non tutti conoscevano, un brivido arcano ti percorreva.
Non c’erano vasetti e fischietti di terracotta o montagne di sandali, costumi, parei: c’era invece la vita frugale e ordinaria di un qualunque centro cittadino. Nessuno oggi percorrendo quella strada si aspetterebbe per esempio di trovare quello che c’era allora: un negozio di fiori (l’“Anna dei fiori”), un fotografo (lu Pippi), un macellaio (l’Antonio Visazzinu) dotato nientemeno di cabina telefonica, un frutta e verdura (la Nella), un alimentari (Giovannino), un emporio (l’Orlando), un’assicurazione e la mitica Cassa Rurale e Artigiana. Oggi sono stati rispettivamente sostituiti da un negozio di collanine, un altro negozio di collanine, un negozio di souvenir, un ristorante, una libreria fantasma, e un altro - l’ennesimo - negozio di collanine.
Ultime novità dal sito del Comune!Due giorni fa, il Tar ha respinto una sospensiva richiesta dalla concessionaria. Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, parla così delle ultime novità relative alla Baia dei Turchi:
"Sulla questione riguardante la concessione demaniale nella spiaggia Baia dei Turchi, giorno 26 settembre scorso, nell'udienza presso il Tar di Lecce, si è deciso di non discutere la sospensiva richiesta dalla parte concessionaria sull'atto di revoca del permesso di costruire che era stato rilasciato precedentemente dal Comune di Otranto".
"Avendo deciso con il Tar di discutere il tutto nella sede in cui sarà valutato il merito della vicenda", prosegue il sindaco Cariddi, "di fatto l'atto di revoca comunale continua ad esplicare la sua efficacia, prevedendo l'obbligo al ripristino dello stato dei luoghi. Siamo in attesa dello spirare del termine dei 90 giorni perché la parte concessionaria provveda a smontare la struttura sin qui realizzata".
Attendiamo fiduciosi mentre i materiali "di risulta" gelleggiano beati...