Otrantodiversa

Otranto come è diventata, come la penso, come la vorrei.
Bellezza e tristezza della Porta d'Oriente
mercoledì, 31 ottobre 2007

Gli internauti otrantini dibattono...

logo_lecceprimaNon so quale sia il vostro mezzo di informazione prediletto, il mio è certamente Internet: veloce, affidabile, multimediale, in continuo aggiornamento e soprattutto quasi sempre “libero", super partes. La vita di tutto il Salento scorre ogni giorno sul mio pc grazie a LeccePrima.it, un sito di informazione davvero ben fatto: una squadra di ragazzi giovani e abili nella scrittura, immagini, video e capillarità delle notizie. Viene aggiornato anche più volte al giorno e spazia dalla cronaca allo spettacolo alla politica all’economia… insomma un giornale online che non ha nulla da invidiare alla carta stampata. Non è pubblicità, è sincero apprezzamento.

Otranto è sempre presente nel flusso di notizie: anche adesso che sembra arrivata la quiete e siamo tornati alla nostra lunga, indolente e pacifica vita di paese, c’è nel sottosuolo un “fermento”: si parla, si discute, si progetta. E se l’Amministrazione continua gli incontri con gli operatori turistici per discutere dell’ormai famosa destagionalizzazione, anche gli internauti otrantini e del circondario in questi giorni prendono parola su Internet: proprio su LeccePrima, dove accanto ad ogni articolo c'è spazio per i commenti, anche infervorati a volte. Certo, ci sono commenti più e meno costruttivi, ma molti sembrano intelligenti e soprattutto possono innescare un ottimo dibattito. Sentite cosa si dice: 

A proposito di artigiani. Perchè l'amministrazione non invoglia ed agevola, magari concedendo qualche locale di proprietà, qualche artigiano per insegnare ai bambini ai ragazzi ecc.. come realizzare le ceramiche ? E nello stesso tempo l'artigiano vende i propri prodotti sul posto anche agli altri commercianti ? Perchè andare a comprare la ceramica altrove? Sono sicuro che per i nostri ragazzi sarebbe un'occasione d'oro per il loro futuro”.

“Il turismo a Otranto è importante, e intorno al turismo si muove in indotto che può essere importante in termini di "numeri", ma che si riflette su un numero molto limitato di cittadini. Il commercio viene considerato trainante per Otranto ma in effetti non lo è, perché se si considera il numero degli otrantini che operano nel settore commerciale si arriva a un migliaio, quindi altri 4.000 vivono di altro. […] Una buona amministrazione deve creare le condizioni per il lavoro, togliendo i paletti a quanti vogliono investire in attività ricettive, anche piccole, perché non sempre la qualità si ottiene con le grosse strutture poi dovrebbe incentivare l'artigianato, attraverso forme di sostegno economico verso giovani che vogliono intraprendere questa strada, ampliando la zona artigianale e concedendo a questi ultimi dei lotti in cui cominciare a produrre propri prodotti, perchè a Otranto si vende di tutto ma si produce ben poco. Un'altra attività che si dovrebbe valutare è la realizzazione di una struttura che possa essere adibita a Fiera Permanente sull'esperienza di "Mediterre ". Perché non possono essere fatte a Otranto le Fiere che fanno a Miggiano e Galatina?”

“non capisco perché si parla solo dei turisti,Otranto non è solo turismo ma i cittadini dove li lasciano?non penso che agli otrantini faccia piacere uscire alle 19 e trovare tutto chiuso,non si deve secondo me parlare di turismo è basta ma rendere Otranto un po’ viva anche nei mesi morti non solo per i turisti ma anche per i cittadini stessi.

Discutiamo, gente, discutiamo. Esprimere le proprie opinioni è il massimo della democrazia. Attuare i propositi migliori, invece, è ancora un sogno. Ma chissà che a furia di parlarne…

tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 12:10 | link | commenti (5)
categorie: otranto, dibattiti, otrantini
martedì, 23 ottobre 2007

Memories

Autumn in Otranto. La pioggia a volte è il miglior motore dei ricordi. Così ieri mi sono tuffata per un po’ nei miei giorni di bambina… e ho rivisto con lucidità ed emozione quei luoghi magici ed eterni che allora mi sembravano la normalità e invece, come ho scoperto dopo, erano un incanto e un privilegio. Il centro storico solitario e silente nelle sere d’inverno, i “sanpietrini” bagnati e scivolosi per la solita umidità, i negozianti affiatati e solidali che si scambiavano quattro chiacchiere in libertà, le allegre compagnie nelle sere estive, tutti seduti sulla soglia delle case a parlare del più e del meno, le campane disegnate per terra per giocare, i salti con la corda melaperbananaecaffè, i primi turisti curiosi affascinati da una cultura ancora “paesana” e meno “commercializzata”, e noi a nostra volta incuriositi dai loro accenti e attirati dai loro profumi…

otranto antica

Allora Corso Garibaldi si chiamava ancora la via de mienzu e aveva quel sapore e quel mistero sapientemente descritto nel libro di Cotroneo: un sapore di fantasmi, di cultura, di eternità. Nelle sere d’inverno, quando non volava una mosca, avresti pensato che davvero eri da solo con la Storia e dalle feritoie di Porta Terra avresti potuto rivedere i soldati turchi pronti al loro assedio. Nell’intricato labirinto delle stradine più nascoste, quelle che non tutti conoscevano, un brivido arcano ti percorreva.
 


Non c’erano vasetti e fischietti di terracotta o montagne di sandali, costumi, parei: c’era invece la vita frugale e ordinaria di un qualunque centro cittadino. Nessuno oggi percorrendo quella strada si aspetterebbe per esempio di trovare quello che c’era allora: un negozio di fiori (l’“Anna dei fiori”), un fotografo (lu Pippi), un macellaio (l’Antonio Visazzinu) dotato nientemeno di cabina telefonica, un frutta e verdura (la Nella), un alimentari (Giovannino), un emporio (l’Orlando), un’assicurazione e la mitica Cassa Rurale e Artigiana. Oggi sono stati rispettivamente sostituiti da un negozio di collanine, un altro negozio di collanine, un negozio di souvenir, un ristorante, una libreria fantasma, e un altro - l’ennesimo - negozio di collanine.

Eh sì, oggi Otranto è proprio diversa.

tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 15:15 | link | commenti (7)
categorie: ricordi, about me, nostalgia, tradizioni, otranto, otrantini
sabato, 13 ottobre 2007

Straordinario

Ciao a tutti!

Sono ancora viva e soffro al pensiero di non poter scrivere quanto voglio... ma sul fronte lavorativo è un periodaccio! Voi direte "non ti fermi mai", eppure...

Almeno oggi che è sabato sfido il brutto tempo collegandomi in santa pace alla Rete, e guardate cosa ho trovato su You Tube. Guardate soprattutto che talenti abbiamo nel Salento. Questo corto è a dir poco fantastico: pensato bene, realizzato bene, intenso e istruttivo. Dieci minuti da non perdere.

Un complimento gigantesco al suo regista coriglianese, Gabriele Surdo.




tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 14:52 | link | commenti (7)
categorie: video, tradizioni, salento, cose che ti sollevano, cose poetiche
martedì, 09 ottobre 2007

Smontano!

Finalmente...
smontano!
tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 20:09 | link | commenti (7)
categorie:
lunedì, 01 ottobre 2007

Situazione baia

baia allo sfascioUltime novità dal sito del Comune!

Due giorni fa, il Tar ha respinto una sospensiva richiesta dalla concessionaria. Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, parla così delle ultime novità relative alla Baia dei Turchi: 


 "Sulla questione riguardante la concessione demaniale nella spiaggia Baia dei Turchi, giorno 26 settembre scorso, nell'udienza presso il Tar di Lecce, si è deciso di non discutere la sospensiva richiesta dalla parte concessionaria sull'atto di revoca del permesso di costruire che era stato rilasciato precedentemente dal Comune di Otranto".

"Avendo deciso con il Tar di discutere il tutto nella sede in cui sarà valutato il merito della vicenda", prosegue il sindaco Cariddi, "di fatto l'atto di revoca comunale continua ad esplicare la sua efficacia, prevedendo l'obbligo al ripristino dello stato dei luoghi. Siamo in attesa dello spirare del termine dei 90 giorni perché la parte concessionaria provveda a smontare la struttura sin qui realizzata".

Attendiamo fiduciosi mentre i materiali "di risulta" gelleggiano beati...

tutta farina del sacco di Otrantodiversa uscita alle ore 14:27 | link | commenti (7)
categorie: baia dei turchi

In due parole

Blogger: Otrantodiversa
Sono un'otrantina, una salentina, sono innamorata delle mie radici ma sono anche infelice quando penso a quella Otranto in cui sono cresciuta, che era un paese con un'anima e non una vetrina tenuta male. Oggi, Otranto sopravvive da sola, si nutre della sua stessa bellezza che, nonostante i continui sbagli di chi la abita e la amministra, sembra non voler perire mai...

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